Calendario dell’avvento, 22 dicembre – Se cercate una raccolta di storie bevi, di cui una centrata su una leggenda natalizia, non perdetevi “La leggenda della rosa di Natale”.
“È stata chiamata «Rosa di Natale», e ogni anno a fine dicembre fa spuntare dalla terra i suoi steli verdi e i suoi fiori bianchi, come se non potesse mai dimenticare che un tempo fioriva nel grande giardino di Natale di Göinge.”
Punti forti
- Breve, per chi ha poco tempo
- Elementi tipici della cultura scandinava
- Istruttivo e compreso di una morale
Punti deboli
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La rosa di Natale
Una raccolta di storie brevi, ognuna avente una morale e un messaggio chiaro che raggiunge il lettore lasciandogli diversi insegnamenti.
Il racconto “La leggenda della rosa di Natale” è un perfetto intreccio di vari elementi che richiamano la cultura nordica.
Troviamo la foresta, protagonista del miracolo narrato dalla Lagerlöf, che può essere vista come un collegamento alla magia, e quindi al paganesimo. Dalla descrizione, ci si immagina infatti una foresta buia, abitata da creature magiche quali troll e giganti. In fin dei conti, anche la famiglia del brigante, costretto a vivere nella foresta perché in esilio dalla civiltà, richiama la figura rozza, spartana ma intelligente e furba dei giganti narrati nella Snorra Edda e nelle saghe.

Altro luogo fondamentale, è il monastero: elemento cristiano e razionale. Questi due ambienti sembrano convivere, con qualche controversia ma senza troppi problemi, un po’ come succede nella cultura scandinava odierna, dove la modernità convive ancora con la grande influenza del mondo del paganesimo, delle saghe e delle rune.
Ognuno di noi può trovare un messaggio diverso, all’interno di questa storia, tenendo conto delle proprie esperienze passate e, forse, capendo ciò di cui ha più bisogno. Tra le diverse morali possibili, possiamo trovare quella di non dare pregiudizi affrettati, dando agli altri la possibilità di farci vedere qualcosa di cui noi ignoriamo l’esistenza. Essere convinti solo delle proprie idee e rifiutare di farci aprire gli occhi, portera solo ignoranza, oscurità e solitudine.
Scheda tecnica
| Titolo | La leggenda della rosa di Natale |
| Titolo originale | Legenden om julrosorna |
| Autrice | Selma Lagerlöf |
| Data di pubblicazione | 1910 |
| Casa editrice | Iperborea |
| Genere | Drammatico |
| Pagine | 140 |
| Lingua originale | Svedese |
| Prezzo | 3,50 € |
Trama
Il buio dell’inverno svedese, il Natale con le sue leggende, il Värmland, terra di laghi e di poeti, con le sue grandi distese naturali, il costante richiamo alla semplicità dei suoi abitanti, la nostalgia di antichi ricordi: queste sono le atmosfere che si respirano nella nuova raccolta di racconti della narratrice svedese, senza tempo che richiamano l’incanto dei sogni e delle fiabe: il miracolo della notte di Natale nella foresta di Göinge, le avventure del suonatore di violino di Ullerund, la leggenda della miniera d’argento.
Storie solo all’apparenza ingenue, ma che presto rivelano l’abilità della scrittrice nel variare ritmi, creare colpi di scena, insinuare arguzie, usare il candore e la delicatezza, il potere suggestivo della sua scrittura come un velo ironico per la sua sapiente esplorazione dei meccanismi più sottili dell’animo umano.
L’autrice
Selma Ottilia Lovisa Lagerlöf è stata una scrittrice svedese, autrice di numerosi romanzi e racconti basati fra l’altro su vita, usi, costumi e tradizioni della Svezia del passato. Fu insignita del premio Nobel per la letteratura nel 1909.
Della stessa autrice: Il libro di Natale (1945)
Simili: Il dono di Natale – Grazia Deledda (1956)


