“Lui mi ama” di Þóra Hjörleifsdóttir (2019)

Se cercate un romanzo non troppo pesante che tratti l’amore tossico, “Lui mi ama” fa al caso vostro. !!!TRIGGER WARNING!!!

“[…] sarei disposta ad annullare me stessa per amare quest’uomo.”

Punti forti

  • analisi di una relazione tossica
  • scrittura a volte confusa come se fossero i pensieri della protagonista

Punti deboli

  • abusi poco percepibili
  • si sarebbe potuto approfondire di più l’argomento
  • crudo in alcuni passaggi

Voto


Valutazione

Quando l’amore ti ingabbia

“È solo un suo momento no”, “non c’ha pensato, non era sua intenzione”, “forse è colpa anche mia”. Quante volte ti sei ripetuto frasi di questo genere per giustificare le azioni della persona che avrebbe dovuto amarti. Quante volte hai lasciato correre, normalizzato comportamenti tossici cercando di autoconvincerti che in fondo “lui/lei ti ama”.

Inizia con piccole e apparentemente innocue parole, semplici gesti, e poi senza nemmeno accorgersene ci si ritrova in gabbia e senza l’imminente forza di liberarsi. Ma ciò di cui ci si pente di più, è di essere stati complici nel buttare via la chiave, perché si ha così paura di perdere l’altra persona, che spesso ci si dimentica di star perdendo sé stessi.

Si rimane senza la libertà di pensare, di parlare, di vivere. Non importa cosa dirai, cosa farai: ogni parola, ogni gesto, non sarà mai abbastanza.
Non andrai bene se non esci spesso con persone del sesso opposto, perché “è solo da sfigati” e quasi si vergogna per te. Però, allo stesso tempo, non devi neanche osare parlare con loro, perché allora sei “la poco di buono”, quella che “gli fa fare due domande”, perché “chissà cosa fai quando sei con altri ragazzi”. Ma poi è lui l’unico a dirti – sporadicamente – che ti ama, mentre le sue mani sono sul corpo dell’ennesima ragazza che non sei tu. Perché alla fine, lui “ha delle esigenze, e non può mica aspettare i tuoi tempi”.

Non puoi raccontargli della tua giornata, parlargli dei tuoi problemi o delle tue insicurezze perché “nessuno te lo ha chiesto”, perché lui “non vuole avere a che fare con gente debole”. Ma poi è l’unico che passa le ore a lamentarsi, a fare la vittima per ogni piccola cosa gli possa succedere. Provi a tranquillizzarlo, a dargli consigli, ma non ne hai il diritto: non sei tu che vivi queste cose, perciò devi solo stare zitta. Ma non va nemmeno bene quando lo fai e lo lasci liberamente sfogare, perché “sembri morta” ed è come parlare a un muro.

Foto e-book “Lui mi ama” di Þóra Hjörleifsdóttir, redazione

Ti senti perennemente giudicata, comparata a chiunque essere femminile che respiri sulla terra. Perché “guarda quella, che bella, mica come te”. Ti senti più volte ripetere che quella determinata cosa la faceva meglio la sua ex; che assomigli così tanto a quella che odia, ma sei l’opposto della ragazza di cui era stato così follemente innamorato.
Le altre sono sempre più belle di te, perché si vestono scollate e risaltano le loro forme. Però quando sei tu ad indossare una gonna o una maglia un po’ più attillata, “vuoi solo attirare l’attenzione degli altri uomini”.

Se rispondi troppo velocemente al telefono, ai suoi messaggi, non va bene perché si sente oppresso dalla tua “eccessiva presenza”. Ma quando lasci cadere una sua chiamata perché nel mentre stai cucinando da mangiare e non hai più mani disponibili e lo richiami letteralmente un minuto dopo, allora ti accusa di tradimento e resta a farti la ramanzina, “perché non è possibile che non gli rispondi mai, chissà con chi sei”.

E poi, quando dubiti di lui e delle sue parole, allora ti manipola con quelle frasi su misura per te, perché in fondo sa dove andare a colpire. Ti fa sentire in colpa, ti fa sentire piccola, perché ha bisogno di sentirsi il vero grande uomo a tuo discapito. Il classico narcisista che non ti vuole troppo vicino perché è lui “quello importante” e se un giorno ha voglia di andare in discoteca e fare a gara a chi ne porta più a casa, deve sentirsi libero di farlo. Ma allo stesso tempo non vuole darti la soddisfazione di liberarti, perdendo il controllo che sa di esercitare su di te.

Come tantissime donne (e uomini), anche Lilja, la protagonista del libro, si trova dentro ad una relazione tossica. Vive ogni giorno scene molto simili a quelle descritte sopra, e ne è consapevole. Sa che è una storia sbagliata, sa che l’uomo che ama la sta usando, ma lui è così bravo a darle segnali contrastanti che la mandano in confusione. È una storia di manipolazione e di abusi, quasi impercettibili per chi non li ha mai vissuti sulla propria pelle.

Chissà perché, a volte sentiamo questo stupido bisogno di bendarci gli occhi per non vedere la verità, ci aggrappiamo a falsi “ti amo” e accettiamo un amore tossico perché è l’unico che pensiamo di meritare.
Ma un giorno impareremo, a nostre spese, che chi ti ama non ti tarpa le ali, ma grida con te per aiutarti a far sentire la tua voce. Chi ti ama non ti intrappola in gabbia, guardandoti affogare, ma ti aiuta a respirare e a liberarti dalle tue paure. Chi ti ama ti ascolta, non ti mente, ti lascia libera di esprimerti senza giudicarti o compararti con altre persone. Chi ti ama ti tratta da sua pari, non ti controlla, non ti manipola. Non ha l’obiettivo di farti volutamente del male.
Eccola qui la differenza fra un Uomo e qualcuno che non conosce il rispetto.


Scheda tecnica

Titolo Lui mi ama
Titolo originaleKvika
AutriceÞóra Hjörleifsdóttir
Data di pubblicazione2019
EditoreMondadori
GenereDrammatici, femministi
Pagine132
Lingua originaleIslandese
Prezzo17,50 €

Trama

Lilja ha vent’anni ed è innamorata. Giovane studentessa universitaria, si è subito invaghita di un ragazzo più grande, intelligente e bellissimo, che cita Derrida, legge il latino e cucina pasti vegetariani perfettamente equilibrati.

Ma che è anche un traditore seriale e un narcisista. Prima ancora di rendersene conto, Lilja si trasferisce nell’angusto appartamento dove lui vive con uno strano coinquilino, circondata da asciugamani sporchi e Diet Coke sgasate. Mentre la nuova intimità di condividere una doccia e un letto alimenta sempre di più il suo desiderio di compiacere il partner, a mano a mano che la loro relazione si sviluppa, le manipolazioni silenziose e pervasive di lui diventano sempre più numerose, gli atti di abuso quasi impercettibili continuano ad aumentare e iniziano a farla crollare.

Lilja farebbe di tutto per tenerselo stretto. Così accetta i suoi inganni, razionalizza il suo comportamento tossico e gli permette di superare ogni limite. Nel suo disperato tentativo di essere l’amante perfetta, si ritrova incapace di liberarsi da questo circolo vizioso. Fino a essere costretta a una scelta inaspettata: un amore totalizzante o la possibilità di rimpadronirsi della sua vita.


L’autrice

Nata nel 1986, Þóra Hjörleifsdóttir ha conseguito un master in scrittura creativa. “Lui mi ama” è il suo primo romanzo, e quando è stato pubblicato in Islanda è balzato subito in cima alla classifica dei bestseller, ha ricevuto ottime recensioni, ha suscitato discussioni e dibattiti ed è stato definito una lettura imperdibile. Þóra è anche membro del collettivo poetico Imposter Poets, con il quale ha pubblicato alcuni libri di poesia.

Della stessa autrice: Nú sker ég netin mín (versione islandese, 2019)

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