Se cercate un romanzo che mostri la forza e il riscatto nonostante numerose fragilità e ostacoli, “La parte viva” fa al caso vostro.
“Chi può scegliere è padrone di sé stesso. Può amare, può costruire, può sognare. Ma chi questa possibilità non ce l’ha, è condannato.”
Punti forti
- Temi attuali e forti
- Mostra fragilità, ma anche determinazione e rinascita
- Finale sospeso
Punti deboli
- Alcuni punti affrontati un po’ rapidamente
Voto

Valutazione
La rinascita dalle ceneri
Collaborazione – Grazie a @cri.pasqualetto per averci inviato la copia digitale.
Tre storie si intrecciano in questo romanzo, passando per la vita della dottoressa Anna Valletta, come se fosse un po’ il loro crocevia. La storia di Nadia, ragazza di origini albanesi costretta a sposarsi per ripagare i debiti del padre. Quella di Ciro, segnato da un passato oscuro nella camorra e condannato all’ergastolo. Quella di Federico, un padre che cerca di salvare suo figlio. E infine quella di Anna stessa, cardiologa ed ex dirigente del reparto che, in quanto donna, era sempre costretta a subordinarsi agli uomini, con la scusa del dover fare gavetta.
Ma poi, quando è finalmente riuscita a sganciarsi da quella situazione insostenibile e a trovare una nuova libertà, la sua vita si è scontrata con quella di altre due persone, disperate ciascuna a modo loro e bisognose del suo aiuto. Senza contare che anche la vita di Anna e di suo figlio Andrea sta per essere capovolta, mettendo in discussione il suo senso di giustizia e il giuramento di Ippocrate fatto dalla donna quando è diventata dottoressa.
E come Anna sa bene, il cuore e la mente viaggiano sullo stesso vagone, i malesseri interiori spesso trovano il modo di manifestarsi fisicamente. In un’epoca in cui la pressione e lo stress si nascondono ovunque – soprattutto dopo la pandemia -, dare priorità alla salute mentale non è solo una necessità personale, ma una responsabilità collettiva.

Tuttavia, secondo il rapporto Ocse 2025, la quota di spesa pubblica dedicata alla salute mentale risulta essere solamente il 5% della spesa sanitaria complessiva (sotto la media Ocse dell’11%). E i risultati in termini di prevenzione e parità di assistenza divergono chiaramente da Paesi come Danimarca e Norvegia, dove si investe più del doppio in questo settore. Basti pensare ad alcuni numeri: in Italia, ci sono 25 infermieri di salute mentale ogni 100 mila abitanti; il numero di psicologi pubblici è di 3 ogni 10 mila abitanti; infine, i centri adibiti alla salute mentale sono 1500, ma non equamente suddivisi, con il Sud che dispone di meno della metà delle risorse nazionali e lunghissimi tempi di attesa. Di conseguenza, ciò comporta un sovraccarico degli ospedali, che non riesce a gestire la mole di pazienti che hanno bisogno di cure.
Sono sempre di più, infatti, i giovani italiani che soffrono di stress, ansia e depressione: nel triennio 2021-2024, i sintomi depressivi sono cresciuti di più del 30% tra i 18 e i 34 anni. Nelle donne, questo dato supera il 7%, con picchi per chi vive sola o in condizioni economiche precarie.
Oltre al tema della salute mentale, questo è un romanzo che intreccia temi attuali più che mai, che vanno dai matrimoni combinati al patriarcato e alla disparità di genere – anche in ambito lavorativo e salariale -, al carcere e all’ergastolo, alla maternità e ai conseguenti ostacoli, all’etica, alla malattia e ai difficili percorsi di cura e di recupero. Tutti temi di cui, oggi più che mai, è necessario parlare.
Scheda tecnica
| Titolo (originale) | La parte viva |
| Autrice | Cristina Pasqualetto |
| Data di pubblicazione | 2025 |
| Editore | CTL Editore (Livorno) |
| Genere | Drammatico, Formazione |
| Pagine | 122 |
| Lingua originale | Italiano |
| Prezzo | 13,30 € |
Trama
Anna ha imparato a ricostruirsi partendo dai frammenti. Cardiologa attenta, madre devota, donna ferita, ha attraversato il dolore di un tradimento, la fatica dell’amore interrotto e la responsabilità di scegliere ogni giorno ciò che è giusto, anche quando costa caro.
Nel labile equilibrio tra verità e apparenze, la sua vita si intreccia con quella di Nadia, giovane in cerca di un futuro libero da catene, di Ciro Esposito, un uomo che dalla prigione trama silenzioso. Quando il passato evade dal suo silenzio e la libertà diventa un campo minato, Anna dovrà decidere se cedere alla paura o farsi forza nelle sue crepe.
L’autrice
Cristina Pasqualetto è una cardiologa. Appassionata di letteratura e scrittura, ha esordito con “Un sogno a cinque cerchi”. “La parte viva” è la sua seconda opera.
Dalla stessa autrice: Un sogno a cinque cerchi (2023)
Simili: Helena – Paulina Vieitez (nostra recensione, 2017)


