“La ghostwriter di Babbo Natale” di Alice Basso (2010)

Calendario dell’avvento, 6 dicembre – Se cercate un racconto leggero, ma divertentissimo su un caso da risolvere il giorno di Natale, non perdetevi “La ghostwriter di Babbo Natale”.

“A me non piace mai nessuno, ma questa settenne che sembra sempre un millennio avanti, sì.”

Punti forti

  • Divertente
  • Commovente
  • Stile vivace
  • Personaggi approfonditi

Punti deboli

  • Unica pecca: è troppo breve, le storie di Alice Basso non bastano mai

Voto


Valutazione

Natale = famiglia

ALLERTA SPOILER!

Il Natale in famiglia: per grandi e piccini, questa festa significa proprio questo. Non sono tanto i regali, quanto più l’atmosfera e la voglia di stare con le persone amate. E questo vale anche per Vani Sarca, giovane che ha appena intrapreso la sua carriera di ghostwriter e sta cercando la sua indipendenza. Si tratta di un personaggio particolare, che non fa nulla per piacere agli altri, se non essere sempre sé stessa. Vani, però, è solo in apparenza burbera e distaccata, usa il suo sarcasmo per difendersi dalle sofferenze, ma è la prima che si affeziona: in questo caso, della piccola Morgana, bimba di sette anni che abita nel suo condominio.

Come di consueto, anche a Natale, la ragazza si trova coinvolta in un mistero, che risolverà grazie alla sua mente brillante e al suo intuito: chi ha rubato i giocattoli del figlio dei suoi vicini? Tra tanto cibo, risate e anche qualche imprevisto, Vani arriverà alla conclusione del “caso”, che si rivela essere di una dolcezza che scalda il cuore.

Copertina “La ghostwriter di Babbo Natale” di Alice Basso

Non c’è nessun ladro nel condominio e la risposta si trova molto più a portata di mano di quanto ci si potesse aspettare: è Morgana ad avere preso il giocattolo. Perché? Semplicemente perché vorrebbe Matteo, il suo amichetto, come fratello e che i rispettivi genitori si sposassero. La piccola ha semplicemente bisogno di una famiglia e Natale le sembra il momento perfetto per circondarsi di chi ama, anche se con uno stratagemma non proprio giusto. Sarà proprio Vani a farle capire che è una cosa che non si deve fare, anche se le sue ragioni erano tutt’altro che cattive.

Natale diventa per tutti un’occasione per passare del tempo insieme ai propri cari, alle persone amate, cosa che non spesso capita nella frenesia della vita quotidiana. Diventa un modo per riscoprirsi, conoscere i lati nuovi di qualcuno, ciò che ha appreso o sta apprendendo, oppure fermarsi un attimo a ricordare il passato. E non sempre “famiglia” va intesa nel senso tradizionale del termine: ognuno ha la possibilità, ogni giorno, di scegliere le persone che può chiamare “casa” e non per forza devono essere genitori e fratelli. Si può chiamare “sorella” un’amica, ci si può sentire in famiglia con i colleghi di lavoro, stando con persone meno fortunate di noi, che però hanno l’amore nel cuore.

Famiglia può essere intesa in mille modi, con mille sfumature diverse. Ciò che è più importante è vivere le feste con gioia e serenità, circondati da calore e amore, pronti a ripartire ricaricati con l’arrivo del nuovo anno e della frenesia quotidiana.


Scheda tecnica

Titolo (originale)La ghostwriter di Babbo Natale: un racconto di Natale di Vani Sarca
AutriceAlice Basso
Data di pubblicazione2010
EditoreGarzanti
GenereRomance, commedia
Pagine39
Lingua originaleItaliano
Prezzo0,99 €

Trama

Per la maggior parte delle persone il Natale è il periodo più bello dell’anno: strade illuminate, cene in famiglia, regali da scartare. Ma non per Vani Sarca. Per lei, che normalmente odia la prossimità delle persone, il Natale è il peggior incubo che si possa immaginare. Non vorrebbe fare altro che restarsene da sola a leggere i suoi amati libri e continuare a indossare il suo look noir, così poco in tono con le tinte natalizie.

Eppure una ghostwriter come lei non può mai andare in vacanza, nemmeno a Natale: c’è sempre bisogno della sua dote speciale, della sua capacità di comprendere le persone solo da un gesto, da un’inflessione della voce, da un atteggiamento. Insomma, anche sotto le feste deve vestire i panni di qualcun altro… e non di uno qualunque, ma addirittura di Babbo Natale.    


L’autrice

Alice Basso è nata nel 1979 a Milano e ora vive in un borgo medievale fuori Torino. Lavora in una casa editrice, oltre disegnare e cantare in una band di rock acustico per cui scrive anche i testi delle canzoni.

Dalla stessa autrice: Il grido della rosa (nostra recensione, 2021)

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