“Il caso dell’abominevole pupazzo di neve” di Nicholas Blake (1941)

Calendario dell’avvento, 4 dicembre – Se cercate un thriller natalizio che vi tenga col fiato sospeso fino all’ultimo, non perdetevi “Il caso dell’abominevole pupazzo di neve”.

“Quell’inverno nevicò in eterno, quanto non si sa”

Punti forti

  • Ti sembra di seguire il caso col detective

Punti deboli

  • Un po’ lento in alcuni punti

Voto


Valutazione

Natale con delitto

Manca poco a Natale, le campagne di Easterham Manor sono imbiancate da uno strato di neve e la famiglia Restorick è riunita a Dower House con alcuni amici per festeggiare. Anche il detective Nigel Strangeways è arrivato in città per indagare sui risvolti di una seduta spiritica. Un caso semplice, per Nigel. Ma, la mattina dopo il suo arrivo, Elizabeth Restorick viene trovata impiccata.

Da qui, ha inizio la storia vera e propria: ogni personaggio sembra avere un movente, ma gli eventi e gli indizi che sorgono di volta in volta ribaltano la situazione costantemente. I sospetti del detective Strangeways saltano da un personaggio all’altro: quando siamo sicuri di chi possa essere il colpevole, ecco che Nigel fa una scoperta che cambia di nuovo le carte in tavola. L’unica certezza è che non possa essersi trattato di suicidio, anche se i padroni di casa tentano di convincere di ciò, in ogni modo.

Copertina “Il caso dell’abominevole pupazzo di neve” di Nicholas Blake

Ogni invitato ha un suo carattere che lo distingue dagli altri e una relazione particolare con la vittima, che sono resi molto bene dall’autore e aiutano ad arrivare alla soluzione finale. Anche il passato degli indiziati è fondamentale: le droghe, la tossicodipendenza, il sesso e i comportamenti liberi, le passioni e i sentimenti nascosti. Nel corso della storia e delle indagini, saranno molte le tensioni latenti tra i personaggi, le sfuriate, le bugie, i comportamenti ambigui.

Tutto questo avviene in un periodo difficile per l’umanità, sullo sfondo della Seconda Guerra Mondiale e delle crescenti tensioni tra Unione Sovietica e Stati Uniti, che porteranno poi alla Guerra Fredda.

Alla fine, si capirà come gli eventi presenti siano stati guidati da scelte passate, a dimostrazione che ciò che siamo non cambia. La vera natura di una persona può, al massimo, nascondersi un po’, ma è sempre lì, latente, pronta a uscire quando meno ce lo aspettiamo.

Ma chi sarà davvero il colpevole? E quale movente lo ha spinto: amore tossico, gelosia, denaro, vendetta, malvagità o cos’altro?


Scheda tecnica

TitoloIl caso dell’abominevole pupazzo di neve
Titolo originaleThe Case of the Abominable Snowman
AutoreNicholas Blake
Data di pubblicazione1941
EditoreGiunti Editore
GenereGiallo
Pagine217
Lingua originaleInglese
Prezzo9,90 €

Trama

Mancano pochi giorni a Natale, le campagne di Easterham Manor sono imbiancate da un folto strato di neve, le strade sono completamente ghiacciate e la famiglia Restorick è riunita a Dower House con alcuni amici. Mentre i bambini giocano a costruire pupazzi di neve, gli adulti si intrattengono nella grande casa tra pettegolezzi, cene e… sedute spiritiche.

Il detective Nigel Strangeways è arrivato in città proprio per indagare sugli strani risvolti di una seduta spiritica che, a quanto pare, invece di evocare lo spirito di un vescovo, ha fatto impazzire il gatto di famiglia. Ma, la mattina dopo il suo arrivo, Elizabeth Restorick viene trovata impiccata nella sua stanza: il corpo nudo, le labbra dipinte di rosso, bella nella morte quanto nella vita.

Suicidio? Strangeways capisce subito che c’è qualcosa che non va: la porta era chiusa dall’interno, ma la luce era spenta e la giovane donna sembrava tutt’altro che depressa. Sono molti gli indizi discordanti e tanti i moventi – tanti quanti gli ospiti della casa: lo scrittore innamorato, il medico che l’aveva in cura, il fratello devoto, l’amica gelosa. L’unica cosa chiara è che qualcuno sta cercando in tutti i modi di depistare le indagini, ma è difficile ingannare l’affascinante e incredibilmente colto Strangeways.


L’autore

Cecil Day-Lewis, sotto lo pseudonimo di Nicholas Blake, è stato un poeta, scrittore e traduttore britannico di origini irlandesi.

Padre dell’attore Daniel Day-Lewis e della documentarista e conduttrice televisiva Tamasin Day-Lewis, ha raggiunto notevole popolarità grazie alla sua vasta produzione di romanzi polizieschi.

Dello stesso autore: La belva deve morire (1938)

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