“Un bacio per le feste” di Joanne Bonny (2021)

Calendario dell’avvento, 1 dicembre – Se cercate un libro in cui l’amore aiuta a superare un trauma, anche grazie a un pizzico di magia del Natale, “Un bacio per le feste” fa al caso vostro.

“Gli angoli della sua bocca si piegano all’insù, mentre gli occhi scuri incontrano i miei.”

Punti forti

  • Breve, per chi ha poco tempo

Punti deboli

  • Personaggi poco approfonditi

Voto


Valutazione

La magia del Natale per superare un trauma

ALLERTA SPOILER!

A volte, per superare un trauma è necessario incontrare la persona giusta, a cui interessa più ascoltarti che giudicarti. E a volte, la persona giusta arriva quando meno te lo aspetti.

Gaia e Alessandro non si aspettavano di certo di trovare quella persona al lavoro, men che meno la Vigilia di Natale, soprattutto in quel modo. I due ragazzi, infatti, sono rimasti chiusi dentro l’edificio e non c’è verso che la guardia si accorga di loro.

Così, cominciano a parlare del più e del meno, a scherzare e divertirsi insieme, ma anche ad affrontare argomenti seri. E trovano l’una nell’altro una persona dagli occhi dolci e sinceri, che capisce cosa significano il disagio e il dolore.

Copertina “Un bacio per le feste” di Joanne Bonny

Gaia è sempre stata la tipica ragazza amante del Natale. Quella che, se fosse per lei, addobberebbe già tutto appena passato Ferragosto. Quella che in macchina ha la playlist natalizia, da ascoltare ininterrottamente. Tutto questo amore per le feste le era stato in particolare trasmesso dal papà. Ma l’amore si è trasformato in odio quando un incidente si è portato via i suoi genitori. Per Gaia, diventa così una tortura andare ogni anno a festeggiare a casa della sorella, del marito e dei loro bambini pestiferi.

Alessandro, invece, ha sempre odiato il Natale. I suoi genitori organizzavano grandi feste, con tanto cibo e regali, ma alla fine suo padre non era mai a casa, con la scusa di avere un’urgenza al lavoro. E sua madre affondava i dispiaceri nell’alcol: il pranzo veniva sempre buttato e lui restava solo, senza amore, circondato da cose materiali. La situazione è poi peggiorata ulteriormente quando il ragazzo ha scoperto che, in realtà, il padre passava il Natale con la sua seconda famiglia. E Alessandro non ha mai trovato in nessuno la gioia per festeggiare, finora…

Ci vorrà proprio questo incontro e le loro storie per aprire gli occhi e il cuore. Questo affascinante sconosciuto riuscirà a far capire a Gaia che lei ha ancora una famiglia, può ancora godersi il periodo natalizio. E, in qualche modo, continuando le tradizioni dei genitori – oltre a scriverne di nuove – potrà omaggiarli e renderli partecipi, attraverso i ricordi. Questa ragazza un po’ imbranata aiuterà Alessandro a superare il suo trauma di bambino.

Non sempre la cosa migliore è stare in silenzio e tenere dentro il dolore o la paura. A volte, ciò che davvero serve è aprirsi con una persona che sappia ascoltare, che ti guardi profondamente negli occhi senza giudicarti: non si sa mai che proprio questo incontro e queste parole possano aiutare entrambi.


Scheda tecnica

Titolo (originale)Un bacio per le feste
AutriceJoanne Bonny
Data di pubblicazione2021
EditoreNewton Compton Editori
GenereRomance
Pagine44
Lingua originaleItaliano
Prezzo3,90 €

Trama

È la Vigilia di Natale e, come ogni anno, Gaia è attesa a casa di sua sorella per celebrare la festa più magica dell’anno. Peccato che lei odi quella tradizione di famiglia e preferirebbe trascorrere la serata a mollo nella vasca da bagno con un bicchiere di vino in mano, al riparo dai capricci dei nipotini e dalle continue lamentele della sorella.

Quando realizza di essere rimasta chiusa dentro il grattacielo in cui lavora come assicuratrice, Gaia pensa che il destino sia venuto in suo soccorso, soprattutto quando scopre di non essere l’unica stacanovista che dovrà passare la Vigilia di Natale chiusa in quella prigione di vetro e cemento.

Alessandro, un giovane collega da poco trasferitosi da Londra, sembra avere molte cose in comune con lei, prima fra tutte l’allergia alle festività natalizie.
Tra un cenone improvvisato, vendette contro colleghi antipatici e una visita inaspettata, i due riscoprono insieme l’incanto della Vigilia, e chissà che nella sua lista dei regali Babbo Natale non abbia in serbo per loro qualcosa di speciale.


L’autrice

È nata a Milano nel 1986, con un altro nome. Lo pseudonimo nasce dalla sua passione per i pirati. È stata finalista al Premio Il Battello a Vapore con un libro per bambini. Ha esordito con la Newton Compton con “Ho sposato un maschilista”.

Della stessa autrice: Ho sposato un maschilista (2018)

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