“Il Dottor Glas” di Hjalmar Söderberg (1905)

Di Lucia Schifano

Se cercate un romanzo del ‘900 che anticipi temi attuali come la violenza domestica e il diritto delle donne di decidere per il proprio corpo, “Il Dottor Glas” fa per voi.

“Vi sono uomini che considerano la morale più importante della sofferenza di una persona”.

Punti forti

  • riflessioni sulla violenza domestica
  • riflessioni sul diritto della donna di decidere sul proprio corpo
  • punto di vista maschile interessante in ottica psicologica

Punti deboli

  • punto di vista maschile che a volte non capisce la situazione della donna che subisce violenza

Voto


Valutazione

Chi ha davvero il diritto di decidere per una donna?

A prima vista Dottor Glas di Hjalmar Söderberg sembra il racconto del tormento morale di un medico. Letto con uno sguardo contemporaneo, però, il romanzo rivela un altro nucleo centrale: la difficoltà delle donne di esercitare il controllo sul proprio corpo e sulle proprie scelte.

Il viaggio psicologico all’interno della mente del dottore Tyko Gabriel Glas, ha inizio quando Helga Gregorius si rivolge a lui chiedendo aiuto. La donna è intrappolata in un matrimonio violento dalla quale vorrebbe scappare: tra le tante cose, il marito, un pastore molto più anziano di lei, pretende il diritto di disporre del suo corpo in virtù del legame coniugale. Sebbene il termine non esistesse ancora nel dibattito pubblico dell’epoca, il disagio espresso da Helga richiama questioni oggi al centro della riflessione sociale: il consenso all’interno della coppia, l’autodeterminazione femminile e il riconoscimento della violenza che può nascondersi anche nelle relazioni considerate “legittime”.
La storia di questa donna non appartiene solo al 1905, ma continua a parlare a una realtà in cui la violenza nelle relazioni affettive resta un fenomeno diffuso e spesso invisibile. Secondo le stime preliminari dell’Istat pubblicate nel 2025, il 12,6% delle donne ha sperimentato violenza fisica all’interno della relazione, mentre il 17,9% ha subito violenza psicologica e il 6,6% violenza economica. Altrettanto allarmante è il dato relativo agli stupri: quasi due terzi – il 63,8% – sono commessi da partner o ex partner.

Foto libro “Il Dottor Glas” di Hjalmar Söderberg, redazione

Da questo punto di vista, Söderberg anticipa di decenni temi che sarebbero diventati centrali nel Novecento e nel XXI secolo. Helga non è una donna “scandalosa” o ribelle per capriccio: desidera semplicemente essere libera da una relazione vissuta come una forma di violenza e di controllo, vuole poter decidere della propria vita e del proprio corpo. La sua richiesta di libertà risulta sorprendentemente moderna e parla ancora alle donne che oggi rivendicano il diritto di essere ascoltate e credute.

Il romanzo, tuttavia, non si limita a denunciare una condizione femminile oppressiva. La sua ambiguità più interessante emerge nella figura del dottor Glas. Pur mosso dal desiderio di aiutare Helga e dall’amore che prova verso di lei, il medico finisce per appropriarsi della sua storia. Accentuato dalla scelta stilistica dell’autore di abbandonare il romanzo tradizionale a favore della forma diaristica, la voce del dottore domina il racconto, mentre quella della donna rimane filtrata attraverso lo sguardo maschile del protagonista. È un aspetto che risuona fortemente nell’attualità: quante volte le donne diventano oggetto di decisioni prese da altri, anche quando queste vengono giustificate come forme di protezione?

In questo senso, Dottor Glas può essere letto oggi come un romanzo che non parla soltanto dell’oppressione femminile, ma anche del paternalismo. Helga lotta per conquistare la propria libertà, per decidere del proprio corpo, ma gli uomini che la circondano – il marito e persino il medico che la ama – continuano a esercitare potere sulla sua vita.

A oltre un secolo dalla pubblicazione, Dottor Glas continua a interrogare una società che non ha ancora risolto completamente le questioni che pone. Se oggi il consenso è al centro del dibattito pubblico e la violenza di genere continua a rappresentare un’emergenza sociale, il romanzo di Söderberg ricorda che la battaglia per l’autodeterminazione femminile non riguarda soltanto le leggi, ma anche gli sguardi, le narrazioni e le forme di potere che decidono chi può parlare e chi, invece, continua a essere raccontata dagli altri. Fino all’ultima pagina del romanzo, l’autore invita a riflettere su una domanda, purtroppo ancora attuale: chi ha davvero il diritto di decidere per una donna?


Scheda tecnica

Titolo italianoIl Dottor Glas
Titolo originaleDoktor Glas
AutoreHjalmar Söderberg
Data di pubblicazione1905
EditoreLindau Editore
GenereClassico, Formazione
Pagine170
Lingua originaleSvedese
Prezzo15,20 €

Trama

Si ha il diritto di uccidere il prossimo, se la persona in questione ci appare come un essere ripugnante, che oltretutto mortifica una persona che ci sta a cuore, impedendole di ottenere dalla vita le gioie che le spettano? E abbiamo la possibilità, attraverso un atto di pura volontà, di modificare in maniera decisiva il corso dell’esistenza?

Sono gli interrogativi che tormentano Tyko Gabriel Glas, giovane medico introverso, durante le sue lunghe passeggiate in una Stoccolma oppressa da una calura estiva insolita quanto persistente. In un crescendo di follia razionale, Glas predispone l’assassinio del pastore Gregorius, ai suoi occhi incarnazione dell’ipocrisia. Ma il suo gesto non avrà le conseguenze sperate.


L’autore

Hjalmar Emil Fredrik Söderberg è stato uno scrittore, drammaturgo, poeta e giornalista svedese. Le sue opere trattano spesso di malinconia e personaggi innamorati e offrono un ritratto vivido della Stoccolma contemporanea attraverso gli occhi del flâneur.

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