23/04/2026: Giornata mondiale del libro e del diritto d’autore.
Oggi 23 aprile, è la Giornata mondiale del libro e del diritto d’autore, ricorrenza fissata dall’Unesco nel 1996 per promuovere “il continuo progresso culturale attraverso la lettura, a protezione della pace, della cultura e dell’educazione di tutti i popoli”.
Questa data, nata per valorizzare l’importanza della lettura come elemento di creatività e crescita personale e collettiva, coincide con la morte di alcuni dei più grandi nomi della letteratura, come Shakespeare, scomparso il 23 aprile 1616.
La lettura è capace di accomunare e avvicinare ogni tipo di persona, far appassionare a mondi nuovi e storie incredibili. Per i più grandi, i libri rappresentano anche un mezzo per imparare, approfondire, conoscere sé stessi e gli altri. Ma anche per i più piccini la lettura può diventare uno strumento fondamentale per il loro sviluppo, capace di alimentare curiosità e creatività.
Da parte nostra, sosteniamo fortemente questa ricorrenza che celebra i libri come mezzo per proteggere la pace, educare e unire popoli e persone che vivono ai poli opposti del pianeta: è magico pensare che qualcuno in Argentina e qualcun altro in Islanda possano decidere di leggere uno stesso libro nello stesso momento, siano trasportati dalle stesse parole, abitino le stesse atmosfere, incontrino e imparino a conoscere gli stessi personaggi. Incredibile è anche pensare che tante bellissime amicizie nella vita reale siano nate da una lettura in comune. O ancora ripensare a come “galeotto fu il libro” per Ginevra e Lancillotto e Paolo e Francesca.
Si può viaggiare il mondo e nel tempo tra le pagine di un libro. Si può parlare con persone che non ci sono più e farle sopravvivere in eterno. Si possono imparare cose nuove, senza nemmeno accorgersene. Si può diventare per qualche ora ciò che si vorrebbe essere o immedesimarsi in nuovi personaggi, molto lontani da noi. Si può entrare a Hogwarts e diventare maghi, guidare delle rivoluzioni e sconfiggere Capitol City, vivere storie d’amore intense alla Romeo e Giulietta, combattere l’ingiustizia negli anni del Fascismo tramite uno pseudonimo e dei racconti in una rivista di gialli. Tutto questo e moltissimo altro.
Ecco perchè i libri non saranno mai “solo carta”.


