Se cercate un romanzo storico che tratti della situazione dell’istruzione femminile nell’Ottocento, soprattutto quella riguardante le materie scientifiche, “Sulle tracce di Jack lo Squartatore” fa al caso vostro.
“Aspirare a un lavoro da uomini non significava rinunciare alla propria femminilità. E chi definiva i ruoli, in ogni caso?”
Punti forti
- Istruzione femminile nell’800
- Materie scientifiche tra i due generi
- Imprevedibile
Punti deboli
- Un po’ lento all’inizio
Voto

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Donne e materie scientifiche: tra passato, presente e futuro
Immaginate un mondo in cui le ragazze si vedono strappare via ogni ambizione, ogni possibilità di carriera, e ogni loro sogno è destinato a spezzarsi. Un mondo dove non è permesso loro studiare – soprattutto materie scientifiche, considerate maschili –, perché l’unico loro ruolo nella società è quello di essere moglie e madre, e ogni loro talento si racchiude nella seduzione, nella cura della famiglia o – nell’ipotesi più creativa possibile – in un filo e un ago da ricamo. Se immaginarlo ti viene difficile, basta andare poco più indietro nel tempo: la diciassettenne Audrey Rose Wadsworth vive nella Londra di fine Ottocento ed è costretta a fingere di vivere in una bolla di cristallo, nascondendo la sua vera aspirazione. È proprio così che le ragazze riuscivano a sfuggire alla gabbia delle convenzioni sociali – che non attribuivano loro l’intelligenza ma solo la bellezza, utile agli scopi degli uomini – e “potevano” studiare: celando la loro identità, nascondendo le forme femminili e i lunghi capelli, utilizzando un nome maschile. E così fa anche Audrey Rose che, per seguire le lezioni di medicina legale dello zio, fa finta di essere un uomo.
I dati parlano chiaro: tra i primi uomini laureati in medicina legale, Paolo Zacchia (1584-1659), considerato uno dei pionieri della materia. Invece, la prima laureata italiana nella stessa disciplina, è stata Nuccia Albano, (solo) nel 1977, all’Università di Palermo. In questi anni duri per la città, colpita da ondate di violenza e uccisioni per mano della criminalità organizzata, la donna è stata un punto di riferimento per la giustizia e la lotta alla mafia: in particolare, è stata proprio lei ad aver eseguito le autopsie di Libero Grassi – imprenditore italiano ucciso da Cosa Nostra, dopo essersi opposto a una richiesta di pizzo – e Giovanni Falcone – magistrato tra i principali protagonisti del maxiprocesso a Cosa Nostra, che lo ha ucciso nella strage di Capaci nel 1992. La donna, in un’intervista al giornale online Il Sicilia.it, dichiara di aver subito discriminazioni durante la sua carriera di medico legale: “inizialmente avevo aspirazioni accademiche, ma ho rinunciato perché avrei dovuto pagare un prezzo personale troppo alto”. Secondo Albano, l’università, ancora oggi, conserva “retaggi discriminatori nei confronti delle donne. Spesso ci si trova di fronte a ricatti psicologici e fisici”. Stando ai dati del Focus Gender Gap 2025 di AlmaLaurea, realizzato sulla base del numero dei laureati nel 2023, le ragazze che conseguono una laurea in discipline STEM sono il 41,4% del totale – con una votazione in media superiore rispetto a quella degli uomini (104,5 per le donne, contro 102,6 per gli uomini). Tra queste, però, solamente il 16,8% – tra i 25 e i 34 anni – trova lavoro. Le donne che ambiscono a una carriera scientifica, infatti, si ritrovano discriminate e penalizzate nell’opportunità di carriera e dal punto di vista del salario che, come in ogni settore lavorativo in Italia, è inferiore a quello maschile. In particolare, in ambito STEM, la differenza è del 12%.

Così come Nuccia Albano nella realtà è stata parte della lotta alla mafia, Audrey Rose Wadsworth ricopre un ruolo importantissimo per smascherare altri efferati crimini, quelli di Jack lo Squartatore – personaggio realmente esistito che, tra l’estate e l’autunno del 1888, ha ucciso prostitute del quartiere londinese di Whitechapel, sgozzandole, mutilandole ed esportando loro gli organi interni. Le prime ricerche hanno luogo nel laboratorio dello zio, per poi spostarsi all’azione tra le strade di Londra: il tutto, assieme a Thomas Cresswell, un altro allievo.
Non saranno di certo i divieti del padre e le occhiatacce della società a fermare Audrey Rose dallo studiare e praticare la sua passione per la medicina, il mistero e, sì, anche per i cadaveri. Infatti, come afferma ancora Albano al quotidiano Il Sicilia.it, le donne non dovrebbero mai cedere a compromessi: “se si studia, se si acquisiscono competenze, nessuno può privarti del tuo sapere. Le donne sono geneticamente più forti degli uomini: quando vengono abbandonate, si riorganizzano e ricominciano. Al contrario, spesso gli uomini, di fronte alle difficoltà, reagiscono con la violenza. Dobbiamo lavorare per un futuro in cui il genere non sia più una barriera, ma solo una caratteristica tra tante”.
Scheda tecnica
| Titolo italiano | Sulle tracce di Jack lo Squartatore |
| Titolo originale | Stalking Jack the Ripper |
| Autrice | Kerri Maniscalco |
| Data di pubblicazione | 2016 |
| Editore | Mondadori |
| Genere | Storico, mystery |
| Pagine | 369 |
| Lingua originale | Inglese |
| Prezzo | 16,90 € |
Trama
È stata cresciuta per essere la perfetta dama dell’alta società vittoriana, ma Audrey Rose Wadsworth vede il proprio futuro in modo molto diverso. Dopo aver perso l’amatissima madre, è decisa a comprendere la natura della morte e i suoi meccanismi.
Così abbandona l’ago da ricamo per impugnare un bisturi da autopsia, e in segreto inizia a studiare Medicina legale. Presto viene coinvolta nelle indagini sull’assassino seriale noto come Jack lo Squartatore e, con orrore, si rende conto che la ricerca di indizi la porta molto più vicina al suo mondo ovattato di quanto avrebbe mai creduto possibile.
L’autrice

Kerri Maniscalco è cresciuta in una casa semistregata nei dintorni di New York, dove è iniziata la sua passione per le atmosfere gotiche. Nel tempo libero legge tutto ciò che le capita a tiro, cucina ogni sorta di cibo con amici e familiari, e beve davvero troppo tè mentre discute delle sottigliezze della vita con i suoi gatti. I romanzi con protagonista Audrey Rose Wadsworth sono stati tutti bestseller nella classifica del “New York Times”.
Dalla stessa autrice: Alla ricerca del principe Dracula (2017)
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