“Canto di Natale” di Charles Dickens (1843)

Calendario dell’avvento, 15 dicembre – Se cercate una storia commovente sulla necessità di essere buoni con tutti, non perdetevi “Canto di Natale”.

“E’ veramente necessario che queste cose succedano, o sono solo possibili? intendo, se gli uomini cambiano le loro vite, cambia anche il loro futuro?”

Punti forti

  • Classico di Natale
  • Breve, per chi non ha tempo
  • Critica sociale

Punti deboli

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La necessità di essere buoni con gli altri

ALLERTA SPOILER!

10 giorni a Natale e come celebrarli meglio se non con il classico natalizio della letteratura mondiale? L’intera vicenda si svolge nella notte della Vigilia: il protagonista è Ebenezer Scrooge, un uomo d’affari avaro ed egoista, che disprezza la famiglia, crede che il tempo passato coi propri cari sia sprecato ed è incapace di apprezzare le piccole cose della vita. La ragione che spinge avanti la sua vita è solo il denaro.

La notte della Vigilia Scrooge incontrerà lo spirito del suo vecchio socio, Jacob Marley, che a sua volta gli manderà tre spiriti: lo spirito del Natale passato, presente e futuro. I tre gli mostreranno alcuni ricordi, avvenimenti e cosa gli riserva il futuro, di lì a breve, a meno che non cambi atteggiamento. Sarà soprattutto la visione del suo probabile futuro a spingerlo a migliorare sé stesso, a diventare una persona migliore, dopo aver preso coscienza dei suoi atti meschini.

Copertina “Canto di Natale” di Charles Dickens

La favola di Dickens cela anche una forte critica alla società, soprattutto per quanto riguarda l’analfabetismo e la povertà. Non a caso, oltre a Scrooge, uno dei personaggi più importanti è il suo impiegato, Bob Cratchit: la sua famiglia è molto povera, il suo capo non lo paga a dovere, deve lavorare moltissimo per mantenere i suoi cari e uno dei suoi figli, Tim, è gravemente malato. Una vita molto difficile, rispetto a quella di Scrooge. Eppure, negli occhi di queste persone, si scorge sempre amore e, nei loro cuori, c’è infinita bontà e generosità: pur essendo poveri, non stenterebbero a condividere ogni loro avere con persone meno fortunate. A suo tempo e con un piccolo aiuto, lo capirà anche Scrooge: capirà l’importanza della gentilezza, della generosità, del donare a chi è più povero, senza aspettarsi nulla in cambio.

La bontà dovrebbe essere la chiave che guida la vita di ognuno di noi, dai più ricchi ai più poveri, dagli adulti ai ragazzi. Non si devono chiudere gli occhi di fronte le ingiustizie, ma cercare di fare il proprio per aiutare. Chissà che un gesto, anche piccolo, possa rendere felice qualcuno. A Natale e in tutti gli altri giorni dell’anno.


Scheda tecnica

TitoloCanto di Natale
Titolo originaleA Christmas Carol
AutoreCharles Dickens
Data di pubblicazione1843
EditoreRCS Editori
GenereStorico, Formazione
Pagine96
Lingua originaleInglese
Prezzo8,00 €

Trama

Il romanzo è uno degli esempi di critica di Dickens della società ed è anche una delle più famose e commoventi storie sul Natale nel mondo. Narra della conversione del vecchio e tirchio Ebenezer Scrooge visitato nella notte di Natale da tre spiriti (il Natale del passato, del presente e del futuro), preceduti da un’ammonizione dello spettro del defunto amico e collega Jacob Marley.

Il Canto unisce al gusto del racconto gotico l’impegno nella lotta alla povertà e allo sfruttamento minorile, attaccando l’analfabetismo: problemi esasperati apparentemente proprio dalla Poor Law (Legge contro la povertà), comodo tappabuchi tanto inefficace quanto dannoso ideato dalle classi abbienti.


L’autore

Charles John Huffam Dickens è stato uno scrittore, giornalista e reporter di viaggio britannico dell’età vittoriana. Noto tanto per le sue prove umoristiche quanto per i suoi romanzi sociali, è considerato uno dei più importanti romanzieri di tutti i tempi, nonché uno dei più popolari.

Dallo stesso autore: Oliver Twist (1838)

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