20/06/2023: Giornata mondiale dei profughi.
Oggi 20 giugno, è la Giornata mondiale dei profughi, istituita nel 2001, per commemorare l’approvazione nel 1951 della Convenzione relativa allo statuto dei rifugiati da parte dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite.
Uno degli obiettivi della giornata è far conoscere i rifugiati attraverso i loro sogni e le loro speranze, che sono quelli di tutti noi: prendersi cura della propria famiglia, avere un lavoro, andare a scuola e avere un posto che si possa chiamare “casa”. In questo modo, l’UNHCR (Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati) vuole sollecitare la collaborazione dei governi per migliorare le loro condizioni di vita attuali: ad esempio, garantendo che ogni bambino rifugiato possa accedere all’istruzione, che ogni famiglia abbia un posto sicuro e onorevole in cui vivere e che ogni rifugiato possa lavorare o acquisire nuove competenze per dare il suo contributo alla comunità.
Negli ultimi dieci anni, l’UNHCR si è anche impegnato a presentare richieste per il reinsediamento di vari rifugiati, una delle soluzioni migliori, insieme all’integrazione nella società di accoglienza e al rimpatrio volontario. Grazie a questo strumento, a coloro che non possono rimanere nel Paese di primo asilo, né possono rientrare nel proprio, viene data la possibilità di cominciare una nuova vita in un Paese terzo.
L’UNICRI (Istituto internazionale delle Nazioni Unite per la ricerca sul crimine e la giustizia) sta conducendo un programma per lo sviluppo di meccanismi regionali e nazionali di risposta rapida alle sfide poste dalla migrazione irregolare, alla tratta di esseri umani e al traffico di migranti in Nord Africa. L’iniziativa si basa sul rafforzamento della cooperazione fra governi, ONG e organizzazioni internazionali e regionali.
A tal proposito, abbiamo recensito “Uomini sotto il sole” di Ghassan Kanafani, la storia di tre protagonisti di generazioni diverse, che tentano di scappare dai campi profughi della Cisgiordania alla ricerca di un futuro migliore.


