“Bambina nera sogna” di Jacqueline Woodson (2022)

Se volete tornare bambini, ma al contempo affrontare temi importanti, non perdetevi “Bambina nera sogna”.

“Abbiamo tutti lo stesso sogno, 
dice mia nonna.
 
Vivere uguali in un paese 
che dovrebbe essere 
la terra dei liberi.”

Punti forti

  • Toccante
  • Lotta per i diritti civili
  • Messaggio di speranza
  • In versi

Punti deboli

  • A tratti, un po’ frammentario

Voto


Valutazione

Toccante, potente, diretto e carico di echi, questo libro parla ai lettori di tutte le età, con poesie che sono accessibili, ma allo stesso tempo mondi da scoprire, finestre affacciate sull’anima della protagonista.

La piccola Jacqueline è cresciuta tra l’Ohio di suo padre e la Carolina del Sud di sua madre, prima di trasferirsi a New York con quest’ultima e i fratelli.

Quando Jackie aveva un anno, infatti, sua madre aveva portato lei, suo fratello e sua sorella nel Sud, a Greenville a vivere con i nonni. Nonostante la segregazione e la violenza imperante, Jackie amava quel posto. Più tardi, sua madre si era trasferita nella Grande Mela per cercare lavoro e, una volta trovato, aveva portato i figli a Brooklyn con sé: qui, Jackie deve imparare a vivere in un contesto totalmente diverso da quello a cui era abituata, lontano da quella campagna dove amava tato giocare.

Per questo, la bambina si è sempre sentita a metà strada in ogni luogo, sempre inferiore a tutti: alla sorella, Odella, così brava a scuola da creare aspettative altissime negli insegnanti, spesso deluse a causa dei suoi problemi di attenzione e apprendimento, e al fratello, Hope, che trova il suo talento nel canto. Jacqueline, al contrario, sta ancora cercando la sua voce, il suo posto nel mondo, che alla fine del libro troverà nella sua inarrestabile fantasia e tradurrà nella scrittura di storie.

Sono da subito evidenti la genuinità e trasparenza con cui l’autrice racconta dei suoi anni d’infanzia, del rapporto speciale con i nonni e delle sue prime aspirazioni e sogni. Sullo sfondo del racconto, sia durante l’infanzia che durante l’adolescenza di Jacqueline, ci sono il movimento e la lotta per i diritti civili, tanto a livello personale, con i ricordi della mamma e della nonna e le sue esperienze in prima persona, quanto su un piano più ampio, quasi universale.

Foto e-book “Bambina nera sogna”, Jacqueline Woodson, Redazione

Il libro descrive anche le sue esperienze come Testimone di Geova, senza il permesso di pronunciare il giuramento di fedeltà a scuola né festeggiare Halloween, Natale o compleanni, e bussando alle porte per portare la buona notizia ai vicini. Tutte cose che, sul momento, la protagonista non capiva e a causa delle quali si sentiva, ancora una volta, diversa dagli altri.

Nonostante la giovane voce narrante, non mancano quindi temi importanti, come l’amicizia, la famiglia, la fede, la difficoltà di apprendimento di Jacqueline, che le impediva di scrivere tutte le belle storie che si immaginava, l’ingiustizia sociale e razziale, il paradosso degli Stati Uniti in quegli anni difficili.

Trattandosi di vita vera, abbondano versi che narrano di perdite, dolore e separazioni: la partenza di suo padre, la paura per il fratellino Roman, la disperazione di visitare suo zio Robert alla prigione di Dannemora, la malattia del nonno. Sono, però, altrettanto abbondanti i momenti di gioia, serenità, amicizia e amore, in varie sfumature: il nonno e la nonna, la comunità e gli amici della Carolina del Sud, la mamma, i suoi due fratelli, la sorella e la migliore amica, Maria.

La storia e il personaggio di Jacqueline mostrano che nulla nella vita è scontato e che, a volte, tutto si riduce davvero ai sogni e alla capacità di resistere, non abbattersi e lottare contro ogni ostacolo per realizzarli.

In termini di struttura, ogni capitolo è composto da una poesia in versi liberi che copre una o due pagine. Come afferma l’autrice stessa, raccontare la sua storia in questo modo le ha consentito di condensare gli eventi e concentrarsi sui momenti più significativi, usando immagini vivide, emozioni e riflessioni profonde: “Un ricordo arriva in questi piccoli, intensi momenti, con tutto uno spazio bianco intorno. Non sai cos’è successo prima o dopo, quindi scriverlo come una narrazione diretta sarebbe stato disonesto perché non lo ricordo in quel modo”.

Alla fine del libro, la Woodson ha deciso di inserire fotografie reali della sua famiglia, permettendo al lettore di dare un volto a quei nomi, che gli hanno fatto compagnia attraverso tutta la storia.


Scheda tecnica

Titolo italianoBambina nera sogna
Titolo originaleBrown Girl Dreaming
AutriceJacqueline Woodson
Data di pubblicazione2022
EditoreFandango Libri
GenereMemoir
Pagine352
Lingua originaleInglese  
Prezzo19 €

Trama

Cresciuta tra la Carolina del Sud e New York, Jacqueline Woodson racconta la sua vita di bambina afroamericana negli Stati Uniti tra gli anni ’60 e ’70, con la crescente consapevolezza del movimento per i diritti civili. Con questo romanzo in versi liberi, accompagna il lettore tra i suoi ricordi.


L’autrice

Jacqueline Amanda Woodson è nata nel 1963 a Columbus, Ohio. Cresciuta a Greenville (Carolina del Sud) e a Brooklyn, si è laureata in Inglese ed è stata terapista per bambini scappati di casa e senzatetto a New York.

Autrice di due romanzi per adulti, il resto della sua produzione comprende più di venti libri destinati ad un pubblico giovane, che toccano temi come l’identità di genere, le differenze di classe e i conflitti razziali.

La Woodson è stata nominata Young People’s Poet Laureate dalla Poetry Foundation, ha vinto quattro volte il Newbery Honor e due volte il Coretta Scott King Award, ed è stata quattro volte finalista per il National Book Award. Nel 2018, ha vinto l’Astrid Lindgren Memorial Award, uno dei premi più importanti al mondo nella letteratura per ragazzi.

Dalla stessa autrice: Autobiografia di una foto di famiglia (1995)

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