18/09/2025: Giornata internazionale per la parità di retribuzione.
Oggi 18 settembre, è la Giornata internazionale per la parità di retribuzione, istituita nel 2019 dalle Nazioni Unite, con lo scopo di promuovere globalmente la necessità di garantire una retribuzione equa. Un altro obiettivo specifico è quello di colmare il “gender pay gap”, che costituisce uno dei principali ostacoli all’emancipazione femminile.
Come afferma Liliana Ocmin – membro del Consiglio di amministrazione dell’Organizzazione internazionale del lavoro (OIL) -, “la disparità retributiva è un fenomeno che colpisce le donne di tutto il mondo” Infatti, si calcola che “ci vorranno circa 130 anni per superare il gender pay gap. Un dato che evidenzia tutta la drammaticità di questo problema”, conclude Ocmin.
Le cause della disparità retributiva non sono solamente economiche, ma anche culturali. Basti pensare alla maternità che, come ricorda Ocmin, “diventa un punto cruciale nella differenza di retribuzione: le mamme, infatti, vedono molto spesso compromesso il loro percorso e l’avanzamento di carriera e sono costrette a scegliere tra il lavoro e la famiglia“.
Dal 2020, anche l’Italia è entrata a far parte dell’Equal pay international coalition (EPIC) – coalizione globale che promuove la parità salariali tra donne e uomini. Come sottolinea Ocmin, “lo scopo è sensibilizzare l’opinione pubblica su questo tema, migliorare le leggi nazionali, incrementare i servizi e promuovere il dialogo sociale”. Ma, per eliminare questa discriminazione di genere, “è necessario passare per azioni concrete e si richiede un impegno tangibile e multidimensionale da parte di aziende, istituzioni e società, attraverso azioni mirate come la trasparenza salariale, la promozione della conciliazione vita-lavoro con strumenti di welfare, la condivisione delle responsabilità di cura, la formazione continua e la creazione di culture aziendali inclusive”.
Noi della redazione abbiamo molto a cuore questo argomento: ci auguriamo di dover aspettare molto meno di 130 anni prima di avere pari considerazione lavorativa e opportunità di carriera rispetto a un uomo.


