Tre libri per scoprire la magica città di Praga.

- “La compagnia di mezzanotte” di Hana Tooke
- “I racconti di Mala Strana” di Jan Neruda
- “Di notte sotto il ponte di pietra” di Leo Perutz
“La compagnia di mezzanotte” di Hana Tooke

Trama
Ema Vaškov nasce sotto il segno del dodici: dodicesima figlia, viene al mondo il 12 dicembre 1877 a mezzanotte in punto. In una famiglia di eminenti scienziati come la sua non c’è posto per i presagi e le superstizioni. Ma lei è sempre stata diversa, è convinta di predire le catastrofi e ha timore delle ombre.

All’età di dodici anni viene mandata a vivere dall’eccentrico zio Josef e conosce Silvie, una ragazza che sembra finalmente vederla per la persona straordinaria che è. Le due si incontrano durante le notti di luna quasi piena. Quando Silvie scompare misteriosamente, Ema si mette sulle tracce dell’amica. L’unico indizio che le abbia lasciato porta alla misteriosa Compagnia di Mezzanotte. Nell’atmosfera incantata di Praga, comincia per Ema un’avventura mozzafiato, durante la quale si trova a dover risolvere un caso di omicidio.
“I racconti di Mala Strana” di Jan Neruda

Trama
Malá Strana è il più fascinoso e il più magico quartiere di Praga. Chiese barocche, viuzze selciate, palazzi nobiliari e casette sghembe. Un conglomerato animato da artigiani e burocrati, bottegai e artisti, zitelle e mendicanti, ragazzacci e musicisti che si incontrano e si scontrano.

In uno dei racconti, “Macchiette“, il protagonista, studente in legge fuoricorso, stabilisce che il modo migliore per isolarsi e dedicarsi totalmente agli studi è quello di trasferirsi “in quella poetica, quieta Malá Strana, tra gente amabile e silenziosa, in qualche angolo di una via appartata”. Ma le cose non vanno come previsto: lo studente rimane coinvolto in una fitta e paralizzante rete di rapporti con tutto il bizzarro vicinato.
“Di notte sotto il ponte di pietra” di Leo Perutz

Trama
Al centro di questa storia, si staglia la figura dell’Imperatore Rodolfo II, il leggendario ma realissimo sovrano che sperperava i soldi del regno in arte e scienze esoteriche, mantenendo alla sua corte uno stuolo di artisti, scienziati, maghi, astrologi e alchimisti. Accanto a personaggi storici, troviamo persone del popolo, attraverso cui rivivono miti e tradizioni che hanno contribuito alla fama di Praga come città magica.

Abbiamo poi due realtà a confronto: i cristiani e gli ebrei, il ghetto e la corte, che tuttavia si mescolano e si integrano. Viene raccontata la storia di Keplero, che alla morte di Tycho Brahe prese il suo posto come astronomo di corte ma che viveva in miseria perchè l’Imperatore amava spendere i suoi soldi facendo arrivare capolavori artistici da mezza Europa. Si narrano anche le intricate vicende di pazzi, furfanti, dignitari, dame, che danno vita a un intreccio divertente e pittoresco.


