Un anno di 20mila libri sotto i mari. Grazie a chi ci legge e sostiene quotidianamente.
“Where everything started”
È passato un anno ma giuro che sembra ieri. Sembra ieri quando il compito di Scrittura Web per il giovedì successivo era quello di creare un blog. Momento in cui siamo diventate definitivamente un duo.
Sembra ieri quando, sedute alla biblioteca di filosofia per la prima volta (ma perché poi?!), abbiamo creato la pagina Instagram. Perché sì, “era da tempo che volevo creare una pagina sui libri” e “anch’io, però non ho mai avuto il tempo e non pensavo potesse interessare a qualcuno”.
Sembra ieri quando, per la prima volta in assoluto, ci siamo organizzate per uscire e creare il nostro sito, il nostro blog. Beh, “creare”… In realtà abbiamo solo pianto dal nervoso ed eravamo a malapena riuscite a impostare il colore dello sfondo della home page. Sembra ieri che abbiamo creato il nostro primo post: il nostro progetto editoriale.

Sembra ieri che abbiamo scattato le prime due foto. Dovevamo capire già da lì che sarebbero state più difficili delle recensioni. Sembra ieri che lui ha preso come esempio il nostro blog, proprio in quest’aula (dove siamo tornate a far la foto). Pensavamo di aver fatto una schifezza, invece a quanto pare era pure carino. Autostima sempre al top. Sembra ieri che abbiamo ricevuto le prime interazioni di scrittori. E chi se lo aspettava. 73 followers e vengono a considerare proprio noi?
Sembra ieri eppure è passato un anno. E questo blog, questa pagina, ne hanno fatta di strada. Il piano editoriale no però, quello non viene aggiornato da aprile 2023.


Non penso si possa spiegare cosa questo blog ci ha dato. Non è solo oggetto di sclero, insulti a WordPress e messaggi in codice: ha realizzato un sogno di piccole nerd, ci dà la possibilità di denunciare fatti reali tramite i libri che (purtroppo) reali non sono, ci dà soddisfazioni. E non ha unito solo noi. Non è stata solo la nostra scusa per iniziare a uscire spesso. È qualcosa di più grande e intimo, anche se, paradossalmente, accessibile a tutti.
Ma ora un ringraziamento ai nostri lettori e alle amicizie che qui abbiamo creato. E grazie a noi due, per aver deciso di portare avanti questo “progetto universitario”. Ma grazie anche a chi ci ha dato la possibilità di realizzare questo piccolo grande sogno (ma che non leggerà mai questo articolo. Spero).

