“Non è mai troppo tardi” di Anna Driesen (2025)

Se cercate un libro che vi faccia riflettere sulla diversità e sull’importanza di essere sempre sé stessi, senza giudicare gli altri, non perdetevi “Non è mai troppo tardi”.

“Non è mai troppo tardi per essere quello che vuoi essere. Non c’è limite di tempo, comincia quando vuoi. Puoi cambiare o rimanere come sei, non esiste una regola in questo.”

Punti forti

  • Tematica importante e attualissima
  • Linguaggio diretto
  • Stile a tratti delicato, a tratti “arrabbiato”
  • Finale brusco, in linea con la storia

Punti deboli

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L’amore in mille sfumature

Collaborazione – Grazie a @anna_driesen2121 per averci inviato la copia digitale.

Oggi più che mai, in questa società straripante di odio, accanimento e diffidenza, essere sé stessi è una sfida sempre più difficile: nella migliore delle ipotesi, si viene etichettati, additati per strada o insultati; ma, nella peggiore, si può essere picchiati, molestati, addirittura uccisi, in nome di ciò che si è. Per la “colpa” di avere opinioni divergenti, di ambire alla libertà, di amare qualcuno dello stesso sesso. In realtà, questa lista potrebbe continuare all’infinito, perché non c’è limite alla paura nei confronti del diverso che si sta man mano diffondendo nel mondo.  

E Ruben Olsen, il protagonista del romanzo, questo lo sa bene: per anni, è stato costretto a vivere il suo amore nei confronti di un altro uomo nell’ombra, per il timore di essere giudicato da tutti e, in particolare, da suo figlio Leonard come contronatura, qualcosa di sbagliato e vergognoso. Solo quando ha scoperto di essere prossimo alla morte a causa di una malattia cardiaca ereditaria, si è deciso a raccontargli – in una serie di lettere e in un diario – la sua storia: da quando veniva preso in giro dai compagni di classe a quando il suo migliore amico – e primo amore segreto – lo ha minacciato di morte se solo si fosse avvicinato di nuovo a lui; dall’odio del padre e dall’indifferenza della madre, che ambivano a “riportarlo sulla retta via“, contrapposti all’amore incondizionato della sorella Francoise e dei nonni.

Ciò che preoccupa maggiormente è che situazioni del genere sono all’ordine del giorno anche nella vita “vera” e non solo tra le pagine del romanzo: stando ai dati diffusi da Gay Help Line sulla base dei 21mila contatti ricevuti, nel 2024 si è registrato un 53% di violenze e, di queste, il 36% avvengono in famiglia, soprattutto nei confronti degli adolescenti. L’Italia si piazza, così, al 36° posto su 48 Paesi europei monitorati in materia di tolleranza verso la comunità LGBTQIA+.

Foto e-book, Non è mai troppo tardi” di Anna Driesen, Redazione

La violenza familiare è preoccupante, in particolare, per le sue conseguenze: il rifiuto da parte dei parenti – e, come nel caso di Ruben, da parte degli stessi genitori – innesca insulti, pressione psicologica, ma anche l’obbligo a “convertirsi” se non si vuole essere cacciati da casa, dove si è perennemente additati come abomini contronatura. Da quest’ultimo punto di vista, secondo l’Agenzia per i Diritti Fondamentali dell’UE, il 18% di chi si riconosce come non binario ha subito tentativi di “guarigione” dall’omosessualità e in 1 caso su 5 questo accade in famiglia. Ma non solo: anche gli attacchi a coppie omosessuali in luoghi pubblici sono in aumento, circa del 27%. Il 6% dei casi è rappresentato da adolescenti vittime di bullismo a scuola o nel mondo dello sport e nella metà dei casi l’odio omofobo si diffonde anche attraverso le piattaforme social. Per non parlare del numero crescente di morti e suicidi indotti proprio da questo stigma nei confronti della comunità LGBTQIA+.

Nel corso della sua vita, Ruben Olsen “ha vissuto con coraggio e autenticità le innumerevoli sfide che ha dovuto affrontare come uomo gay”: insultato, picchiato, costretto a convertirsi o ad allontanarsi dalla casa di famiglia, caduto in una profonda depressione, non ha mai smesso di essere sé stesso e di amare con tutto il suo cuore. E come afferma il figlio Leonard, “la lotta contro l’omofobia è una responsabilità collettiva e dando voce alla storia di mio padre spero di contribuire anch’io a costruire un futuro più giusto per tutti. Non è mai troppo tardi per promuovere l’amore e il rispetto reciproco”.


Scheda tecnica

TitoloNon è mai troppo tardi
AutriceAnna Driesen
Data di pubblicazione2025
EditoreIndependently Published
GenereFormazione, Drammatico
Pagine344
Lingua originaleItaliano
Prezzo15,00 €

Trama

Non è facile per un padre prendere la decisione di confessare al proprio figlio di aver amato per tutta la vita un uomo. Eppure, nonostante le sue paure e le sue fragilità, Ruben trova il coraggio di farlo attraverso un diario e delle lettere. La città di Anversa fa da vivace testimone alla storia di un intenso e appassionato amore.

Riuscirà Ruben a scrivere l’ultima pagina della storia che ha vissuto insieme a Lewis? Gli sarà concesso di trasformare un profondo dolore in un messaggio di speranza? L’amore può vivere per sempre nei ricordi di qualcuno, che come i granelli dorati di una clessidra, fragile custode del tempo, fanno da ponte fra passato e futuro. Ogni granello che scivola è un sussurro della vita che sfugge, un richiamo a godere pienamente del presente perché non è mai troppo tardi per essere felici.

L’autrice

Anna Driesen è ingegnere gestionale e questo è il suo romanzo d’esordio.

Della stessa autrice: X

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