18/12/2024: Giornata mondiale della lingua araba.
Oggi 18 dicembre, è la Giornata mondiale della lingua araba, istituita nel 2010 dal Dipartimento dell’informazione pubblica delle Nazioni Unite “per celebrare il multilinguismo e la diversità culturale, nonché promuovere la parità di utilizzo di tutte e sei le sue lingue di lavoro ufficiali in tutta l’Organizzazione”. In particolare, la ricorrenza vuole valorizzare la lingua e la cultura araba nel mondo. La data è stata scelta proprio perché il 18 dicembre 1973 l’Assemblea Generale adottò la lingua araba come la sesta lingua ufficiale delle Nazioni Unite.
La lingua araba è un pilastro della varietà culturale del mondo. È la quinta lingua più parlata al mondo, utilizzata quotidianamente da oltre 290 milioni di persone. Si tratta di una lingua semitica del gruppo centrale, comparsa per la prima volta nell’Arabia nord-occidentale dell’Età del Ferro. Oggi, è la lingua franca del mondo arabo. L’arabo classico, del Corano e della poesia preislamica, è ormai limitato all’uso religioso, mentre l’arabo standard moderno (in arabo فصحى, fuṣḥā) viene usato in contesti ufficiali, come nel giornalismo, ed è una delle sei lingue ufficiali delle Nazioni Unite. Ciò che distingue l’arabo standard dal classico è una grammatica leggermente semplificata e l’aggiornamento del lessico necessario al mondo moderno.
Come altre lingue semitiche, l’arabo ha un metodo complesso per costruire le parole a partire da una radice a cui vengono aggiunti degli infissi. Ad esempio, uno schema di tre lettere come “k-t-b” sarà sempre la base di parole che appartengono al campo semantico della scrittura. La traduzione, quindi, risulta spesso difficile, ma allo stesso tempo questa struttura trasmette una profondità di significato senza pari.
Della lingua araba esistono molte varietà, i dialetti, che non sono sempre mutualmente comprensibili: alcune varietà del Nordafrica, ad esempio, sono incomprensibili per un levantino o un abitante del Golfo Persico. All’interno di queste vaste regioni, esistono anche grandi differenze geografiche, sia all’interno di una stessa nazione, sia sulle zone di confine, fino anche all’interno di città e villaggi.
I dialetti sono usati quotidianamente per la comunicazione, tanto che la forma standard è ormai relegata alla lingua scritta e ai discorsi formali preparati La varietà regionalmente prevalente è imparata dai parlanti come madrelingua, mentre quella formale è appresa solo in seguito a scuola.


