11/10/2024: Giornata mondiale delle bambine e delle ragazze.
Oggi 11 ottobre, è la Giornata mondiale delle bambine e delle ragazze, istituita dall’Onu nel 2011 per concentrare l’attenzione sui diritti delle più piccole e sulla necessità di promuoverne l’emancipazione.
Le bambine e le ragazze si trovano spesso in una condizione di inferiorità. In molti paesi, vivono situazioni di grave disuguaglianza, lesive di diritti fondamentali: matrimoni precoci, sfruttamento domestico, mancato accesso all’istruzione e all’assistenza medica. In questa occasione, varie istituzioni e associazioni organizzano iniziative per sensibilizzare sul tema e far riflettere sull’importanza della lotta contro la violenza e le discriminazioni di genere.
Secondo il report “Every Last Girl: free to live, free to learn, free from harm”, lanciato da Save the Children nel 2016, il Niger è il posto peggiore al mondo dove essere una bambina o una ragazza, la Svezia il migliore. Altri due Paesi scandinavi, Finlandia e Norvegia, occupano il secondo e il terzo posto in classifica, mentre l’Italia si piazza in decima posizione, davanti a Spagna e Germania. Il rapporto stila, infatti, una graduatoria dei Paesi del mondo, dal migliore al peggiore in cui essere una bambina o una ragazza, basata su matrimoni e gravidanze precoci, mortalità materna, scolarizzazione e numero di donne in Parlamento.
Anche nel 2021, Save the Children ha lanciato un rapporto “Global Girlhood Report 2021”, da cui emerge che ogni anno 22 mila bambine e ragazze muoiono durante gravidanze e parti derivanti da matrimoni precoci. Il tasso più alto al mondo di matrimoni precoci si registra in Africa centrale e occidentale dove si contano 26 decessi al giorno e il tasso di mortalità tra le madri adolescenti è 4 volte superiore a quello di qualsiasi altra parte del mondo. In Asia meridionale si contano 2.000 decessi annui, seguita poi dall’Asia orientale e del Pacifico con 650 morti all’anno e dall’America Latina e dai Caraibi con 560 decessi.
Si prevede che entro il 2030 altri 10 milioni di ragazze saranno costrette a sposarsi precocemente. “I matrimoni infantili sono una delle forme peggiori e mortali di violenza sessuale e di genere contro bambine e ragazze. Ogni anno, milioni di giovani sono costrette a sposarsi con uomini spesso molto più anziani che rubano loro l’infanzia, l’opportunità di studiare e in molti casi anche la vita”, ha dichiarato Inger Ashing, CEO di Save the Children International.
L’obiettivo è, quindi, oggi più che mai, garantire alle bambine e alle ragazze in ogni parte del mondo di vivere la loro infanzia, accedere all’educazione, alla sanità e tutti quei diritti fondamentali, per un futuro migliore.


