Libri per chi ha amato “Nada”, romanzo storico, che mostra le sofferenze e atroci conseguenze scaturite dalla guerra civile spagnola e gli anni del Franchismo.
- “Storia di una maestra” di Josefina Aldecoa (primo libro di una trilogia)
- “Inverno a Madrid” di C.J. Sansom
- “I libri bruciano male” di Manuel Rivas
“Storia di una maestra” di Josefina Aldecoa
“Quando tutti gli spagnoli non solo sappiano leggere, che già è abbastanza, ma abbiano voglia di leggere e divertirsi leggendo, allora nascerà una nuova Spagna.”

Se cercate: un romanzo che racconti la vita, la carriera e il sogno di una maestra nella Spagna repubblicana, e come poi tutto è cambiato con lo scoppio della guerra civile.
Trama
Era il 1923 quando iniziò quello che Gabriela chiama il suo sogno, il sogno rivoluzionario dell’istruzione: vincere l’infelicità umana attraverso l’educazione. Maestra appena diplomata, il primo incarico lo ebbe in un paesino di montagna isolato, che le insegnò prima di tutto la resistenza di un ambiente ottuso. Subito dopo, la Guinea equatoriale, dove conobbe l’entusiasmo infantile dell’apprendere. Poi i distretti rurali della Spagna profonda, con le prospettive aperte dalla Seconda Repubblica, mentre si dibatteva nella dura esistenza quotidiana.
Fino alla scoppio della guerra civile, il sogno infranto. Ma Gabriela non è una militante, è una maestra. Per questo nella sua memoria risalta come sia l’istruzione il campo permanente in cui si svolge la lotta per il cambiamento. E le sue parole riflettono il sacrificio e la voglia di tanti maestri (in Spagna, ma si può dire anche altrove) di salvare la società attraverso l’educazione.
“Inverno a Madrid” di C.J. Sansom
“Divertente, quando ero ragazzino volevo essere buono. Ma non riuscivo mai a gestirlo. E se non sei bravo, le brave persone ti daranno ai lupi. Quindi potresti anche essere semplicemente cattivo.”

Se cercate: un romanzo avventuroso ed emozionante che vi tenga incollati alle pagine, sullo sfondo di una Madrid distrutta dalla guerra civile.
Trama
Spagna, 1940. La guerra civile è appena finita, Madrid è devastata, i suoi abitanti sono in miseria, mentre Hitler continua la sua marcia attraverso l’Europa. Su questo drammatico sfondo si muovono i protagonisti del romanzo.
Il giovane Harry Brett viene incaricato dal governo britannico di una missione di spionaggio. Deve sorvegliare Sandy Forsyth, ambiguo uomo d’affari inglese che è venuto a cercare fortuna in Spagna. E verrà coinvolto in un intrigo molto pericoloso. Intanto Barbara, la riluttante amante di Forsyth, ex infermiera della Croce Rossa, è a sua volta impegnata in una propria missione segreta: ritrovare il fidanzato Bernie, militante comunista venuto in Spagna a combattere con le brigate internazionali. Fra i tre si intreccia un torbido gioco di amore e di morte.
“I libri bruciano male” di Manuel Rivas
“È vero, il futuro è incerto. Chissà cosa succederà? Ma anche il passato è incerto, chissà cosa è successo? (Antonio Machado, Juan de Mairena)”

Se cercate: un romanzo con un’atmosfera di terrore e oscurantismo che faccia riecheggiare nella memoria le atrocità dei regimi dittatoriali, attraverso la guerra civile spagnola.
Trama
A Coruña, notte del 18 agosto 1936: sulla darsena del porto e nelle piazze della città ardono grandi pire. Ma non si tratta delle tradizionali fogueiras accese per animare le sagre popolari estive: sono i franchisti che, un mese dopo il golpe, stanno dando fuoco ai libri delle biblioteche della città per cancellare ogni traccia del passato repubblicano.
Bruciare i libri significa uccidere le idee, gli uomini e le storie che racchiudono. Attorno a quest’evento, ruota un carosello di voci senza fine: i deliri del Dottor Montevideo e le esecuzioni di Federico Garcìa Lorca e dell’editore corugnese Ánxel Casal, gli abusi di potere del giudice Ricardo Samos, spalleggiato dall’Ispettore Ren, e la spia repubblicana Chelo Vidal, il censore Tomás Dez, simbolo dell’anti-cultura fascista, e molto altro. Rivas torna a parlare della Guerra civile, ma in maniera più matura, smascherando le molte contraddizioni di un paese.


