“La ragazza che scrive” di Sara Ciafardoni (2023)

Se cercate un romanzo che parli di dolore e rinascita dopo un lutto, ma anche di temi adolescenziali importanti come il bullismo, la ricerca dell’isolamento e della solitudine, non perdetevi “La ragazza che scrive”.

“Davvero sono così brutta?” si chiedeva. “Brutta e goffa a tal punto che la mia migliore amica si vergogna di me?” […] Era davvero più importante la sua immagine che la loro amicizia? Lucia si ritrovò sola. Ma sola per davvero. […] Erano cominciate a girare delle voci sul suo conto […]. Lucia l’invisibile. Lucia lo zombie. Lucia la sfigata. […] Lucia la portasfiga.”

Punti forti

  • Semplice e scorrevole
  • Temi attuali tra cui il bullismo
  • Accettazione del lutto
  • Rinascita

Punti deboli

  • Linea temporale (flashbacks – presente) poco chiara

Voto


Valutazione

Bullismo, quella ferita mentale ed emotiva che non conosce cura

Gli argomenti toccati nel romanzo, seppur in modo non troppo dettagliato, sono parecchi. Tra questi, emerge spesso un fenomeno che colpisce tantissimi bambini e ragazzi: il bullismo.

Secondo una delle tante definizioni date dagli studiosi, il bullismo “è una forma di violenza verbale, fisica e psicologica ripetuta nel tempo da parte di una o più persone (bulli) nei confronti di un’altra (vittima)”. Può assumere diverse forme, come il bullismo fisico, verbale o su internet, e causa uno stato d’angoscia e danni fisici, psicologici, sociali ed educativi alle vittime.

Si differenzia da generici atti di prepotenza per tre caratteristiche: l’intenzionalità, la sistematicità e l’asimmetria di potere e forza tra i soggetti convolti.

Lo squilibrio di potere è ciò che spesso determina la scelta della vittima da parte del bullo: questa non è infatti in grado di difendersi e teme ritorsioni ben peggiori in caso di denuncia dell’episodio. Come la protagonista del libro, Lucia, la vittima è spesso percepita come diversa agli occhi dei suoi compagni o dei bulli in particolare. La ragazza infatti non veste attillato o alla moda come le sue coetanee, ma tenta di nascondersi sotto a vestiti larghi e neri perché non ha un corpo troppo magro e slanciato, porta gli occhiali e ha ancora qualche brufolo. Le sue difficoltà a casa e il lutto con cui convive ogni giorno fanno sì che si isoli maggiormente, rendendola una “preda” ancor più semplice.

Foto libro “La ragazza che scrive” di Sara Ciafardoni, Redazione

Gli effetti collaterali del bullismo sono molteplici, e spesso vanno ad intaccare la qualità di vita della vittima. L’autostima subisce un danneggiamento notevole, e si sviluppa spesso una scarsa fiducia in sé stessi e nelle proprie capacità. Questo, l’esclusione e l’emarginazione da parte dei compagni, spingono la vittima ad isolarsi socialmente fino ad annullarsi nella solitudine. Ciò comporta evidenti difficoltà a instaurare e mantenere relazioni sane e positive senza sviluppare attaccamento affettivo. La protagonista, infatti, ha una bassa autostima e si stupisce perfino quando qualcuno l’avvicina per parlarle amichevolmente.

Nella sua solitudine, Lucia si rifugia nei libri e nella scrittura. Legge di vite diverse, riuscendo a scappare dalla sua e dai suoi problemi finché non rimangono più pagine da sfogliare. Scrive la sua storia, il suo dolore per la perdita della sorella, per la famiglia che stenta a rimanere in piedi. Scrive tutto ciò che vorrebbe urlare, ma per cui le manca il coraggio. O magari non è solo mancanza di coraggio, ma è l’assenza di una persona capace di andare oltre le apparenze e i pregiudizi e che saprebbe ascoltarla.

Inoltre, come in molti altri casi di violenza, è facile che ad essere incolpate siano le vittime invece del carnefice. Ciò che serve maggiormente nella nostra società sono quindi maggiori iniziative di sensibilizzazione: si deve cercare di prevenire questi episodi e non di provare (forse) dopo a metterci una pezza. La cicatrice fisica può svanire col tempo, ma a volte quella mentale ed emotiva è indelebile.


Scheda tecnica

Titolo (originale)La ragazza che scrive
AutriceSara Ciafardoni
Data di pubblicazione2023
EditoreMondadori Electa
GenereDrammatico, di formazione
Pagine156
Lingua originaleItaliano
Prezzo16,90 €

Trama

Lucia, che mamma e papà chiamano Luce, vive un’adolescenza complicata, con quel peso sempre dentro al cuore, un dolore che condivide da sette anni con la sua famiglia e di cui nessuno riesce a parlare. Tutti a casa cercano un modo per sopravvivere, ognuno innalza muri, si rifugia nei ricordi, cercando di dimenticare: sia mamma Imma, avvocatessa irreprensibile con cui Lucia ha un rapporto conflittuale, sia papà Matteo, molto più morbido, il collante della famiglia. E soprattutto Lucia, che tenta di nascondersi vestendosi solo con tutone extralarge rigorosamente nere.

Ma diventare invisibile non è facile, e lei lo sa bene: a scuola viene derisa da molti compagni e anche da Rosa, quella che un tempo era la sua migliore amica e che, da quando è diventata bellissima, si vergogna a farsi vedere con lei. La chiave di violino per Lucia sono i libri e la scrittura, il tappeto volante con cui esplorare il proprio mondo interiore e anche l’isola a cui fare sempre ritorno.

E così che all’interno della nuova casa, che ancora sente come estranea, crea il suo piccolo mondo accogliente: la “mansarda delle nuvole“, dove si ritira per scrivere di Natalia, il suo alter ego letterario, e per parlare con le stelle, affinché possano prendersi cura di Elisa, la sorellina scomparsa sette anni prima. Lucia infatti non ha perso la voglia di sognare e ogni giorno si impegna, attraverso le letture, la lista delle cose belle, la meditazione (un po’ alla sua maniera) e l’aiuto di Cristina – l’amica grillo parlante, simile alla sorella che il destino le ha portato via -, a emanciparsi dalla vecchia immagine di sé, per trasformare le pietre appuntite del senso di colpa in nuvole, in bolle di sapone, in uccelli migratori.


L’autrice

Angela Sara Ciafardoni è nata a Cerignola (FG) nel 2005. Studentessa di giorno e divoratrice di libri di notte, blogger e bookstagrammer, gestisce una pagina Instagram (“lasarabooks”) e un blog (“LaLettriceSognatrice”) con oltre 500.000 contatti. Una rara malattia, complicazione della spina bifida, la costringe a letto da quando aveva otto anni, ma ciò non le ha impedito di dedicarsi con entusiasmo alla scrittura, alla pittura e alla fotografia.

Dalla stessa autrice: Con tutto l’amore che so (2019)

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